Poggio all'Oro --Magnum-- 1995

Brunello di Montalcino DOCG

Poggio all'Oro Riserva, vino rosso gioiello della famiglia Castello Banfi, un Brunello riserva prodotto esclusivamente nelle grandi annate con uve selezionate del vigneto Poggio all’Oro, dove il Sangiovese trova le sue condizioni ideali per crescere. Invecchiato per cinque anni, poco meno di tre dei quali in barrique di rovere francese, si contraddistingue per la straordinaria eleganza e per la lunghissima potenzialità di invecchiamento. Accompagna superbamente carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati. Vino da lunghissimo invecchiamento.

La descrizione del sommelier

Bel colore rubino con tendenze granate intense, mostra un olfatto nitido, ampio ed integro su note ancora fruttate con accenni agrumati di bergamotto, tamarindo, la canonica ciliegia, anche come Mon Chéri, con il leggero speziato del legno evolutivo e una dolce cioccolata ecuadoregna. Anche mora e tabacco. Bocca intensa sempre con una bella acidità qui maggiormente coperta che nel '93. Il tannino è fine, risolto ed elegante. Grande finezza e progressione gustativa con un finale non muscolare ma di grande persistenza.

Abbinamenti

Accompagna superbamente carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati. vino da lunghissimo invecchiamento.

€ 290.00

Produttore Banfi
Denominazione Brunello di Montalcino DOCG
Definizioni Riserva
Vitigno SanGiovese
Gradazione 13,5% Vol.
Formato Magnum (1.5 lt)

Premi e riconoscimenti

I Premi
1995

Jamessuckling.com

94

Concours Mondial Bruxelles

Medaglia d'oro

Wine News

90

Wine & Spirits

92

Duemilavini - AIS

5 grappoli

Gambero Rosso

3 bicchieri

Wine Spectator

93

Descrizione produttore

Banfi nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani.

Sin dall'inizio i due fratelli prevedono un progetto su larga scala, integrando una produzione viticola di qualità con una cantina moderna con l'obiettivo di mantenere sempre alto il livello qualitativo dei vini prodotti.

A fianco della famiglia Mariani, Ezio Rivella, uno dei più grandi enologi italiani, il quale ritiene subito che per la ricchezza

della natura del suolo e la privilegiata posizione microclimatica, i territori acquisiti avrebbero avuto grosse potenzialità di sviluppo.

In quegli anni, i fratelli John e Harry rilevano inoltre la storica casa vinicola piemontese Bruzzone, attiva fin dal 1860 e specializzata nella produzione di spumanti, per farne il marchio piemontese del gruppo, oggi Banfi Piemonte.

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