LUPICAIA -- 3 Litri -- 2000

Toscana IGT

Il Toscana Rosso IGT "Lupicaia" è un vino importante, il prodotto di punta dell'azienda e nasce in provincia di Pisa, precisamente nel territorio di Castellina Marittima: qui, infatti, sorge la tenuta Castello del Terriccio, costruita in epoca medioevale come roccaforte contro i nemici. Per questo grande vino si utilizzano uve Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, il primo già noto all'epoca degli antichi Greci, il secondo originario della regione francese Médoc. Chiamato Lupicaia" dall'omonima collina sulla quale spesso venivano avvistati dei lupi, è un vino equilibrato, vellutato e dal finale persistente. La fermentazione del mosto a contatto con le bucce avviene in tempi diversi per i due vitigni.

La descrizione del sommelier

COLORE: Rosso rubino intenso. PROFUMO: Intenso, ricco e molto elegante, di frutta selvatica, marasche, cioccolato, tabacco e spezie dolci, SAPORE : Energico, strutturato e grintoso, di buona freschezza e sapidità, con tannini ben levigati

Abbinamenti

Carne arrosto-grigliata, carne rossa in umido, selvaggina

€ 650.00

Produttore Soc. Agr. Castello del Terriccio
Denominazione Toscana IGT
Vitigno Cabernet Sauvignon 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5%
Gradazione 14,0% Vol.
Formato Jéroboam (3 lt)

Descrizione produttore

In questo territorio collinare la viticoltura risale ai tempi degli Etruschi, che tra l’800 e il 500 a.C. dominavano questo tratto di Toscana dediti soprattutto all’estrazione mineraria, ma è al Medioevo che ci riportano le rovine del castello di Doglia, detto del Terriccio. Strategicamente posizionato in cima alle colline, esso aveva funzione di torre di segnalazione e protezione per gli abitanti delle pianure che all’avvistamento delle vele saracene vi accorrevano per trovarvi rifugio.

Negli anni ’80, durante gli scassi per piantare i primi vigneti di Lupicaia, è stato ritrovato nel terreno un reperto raffigurante il sole etrusco e da quel momento è stato utilizzato in forma stilizzata come logo aziendale.
Castello del Terriccio ha dunque una storia millenaria. Tra il Duecento e il Trecento, il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII, in nome della Chiesa Romana concesse in enfiteusi la Tenuta ai conti Gaetani. Alla fine del Settecento, rimasto senza eredi quel ramo della famiglia Gaetani, il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà appartenne fino alla prima metà del ‘900. I Poniatowski trasformarono la realtà fortificata del castello in un’attività agricola: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, la realizzazione della cantina aziendale e degli altri fabbricati e casali.

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